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L’Università Agraria di Manziana è l’ente che gestisce le terre soggette ad uso civico appartenenti ai cittadini di Manziana, che si estendono all’interno del Comune di Manziana e, in parte, all’interno di quello di Tolfa (loc. Petrischie).

L’ente, esistente ancora oggi, nasce agli inizi del Novecento per gestire le terre che i manzianesi acquistavano dall’Ospedale di Santo Spirito in Sassia (ex feudatario di questo piccolo pezzo di Lazio) a titolo collettivo.

Il funzionamento delle università agrarie era inizialmente normato da due leggi emanate dal Parlamento Italiano specificatamente per i territori ex pontifici: la legge 24 giugno 1888 n. 5489 e la legge 4 agosto 1894, n. 397. Una successiva riforma subentrò in età fascista, con la legge 16 giugno 1927, n. 1766. Al momento della stesura della relazione sul quadriennio 1963 – 1967 era in vigore anche la legge 17 aprile 1957, n. 278 che stabiliva che le università agrarie fossero governate da un “Comitato di cinque membri eletti nel proprio seno, dalla generalità dei cittadini residenti nella frazione ed iscritti nelle liste elettorali. Il Comitato dura in carica quattro anni.”

Il quadriennio 1963 – 1967 si svolse sotto la presidenza del manzianese Serafino Rossi che, il 17 aprile 1967,  ritenne utile dare alle stampe un piccolo resoconto dell’attività svolta durante il suo mandato.

Prefazione

AGLI ELETTORI DELLA UNIVERSITA’ AGRARIA

Il mandato conferito nel marzo 1963 agli Amministratori dell’Ente è scaduto  il 31 marzo dell’anno corrente. Il 23 aprile prossimo sarete chiamati ad eleggere un nuovo Consiglio di Amministrazione  che dovrà dirigere l’Ente nei prossimi quattro anni.

E’ bene soffermarsi per poco a fare queste considerazioni:

  • per altri quattro anni gli uomini che Voi avrete scelto e che nessuno può imporci, avranno da Voi attribuita la responsabilità di reggere le sorti della Università e di buona parte della economia del Paese;
  • la scelta è da meditare approfonditamente avendo Voi avanti, nel segreto delle cabine, la scheda con ventiquattro nominativi di persone conosciute, Vostri concittadini, Utenti, raggruppate in due liste separate, contrapposte nell’agone elettorale;
  • è opportuno e necessario, per la continuità della Amministrazione e della esistenza della Vostra Università, scegliere bene e votare decisamente per lista compatta, perché il senno del poi non ha mai modificato nulla.

Nostro solo compito, ormai, è quello di presentare, come ogni Amministrazione che si rispetti, un breve consuntivo delle opere eseguite e degli orientamenti costantemente perseguiti. E’ quello, accluso, un modesto consuntivo nel senso che non tutte le cose realizzate possono essere trascritte. Sarà comunque sufficiente ricordare che l’Amministrazione uscente si è mossa essenzialmente su queste direttrici:

  • instaurare un rapporto più di amicizia che meramente amministrativo con tutti gli Utenti, di qualsiasi orientamento politico;
  • elevare il reddito degli agricoltori potenziando le strutture esistenti secondo le possibilità non tanto dell’ente, quanto esterne (Stato, Amministrazione Provinciale);
  • difendere la esistenza e la continuità della Università da ogni tentativo di disgregazione, denigrazione, soffocazione economica;
  • garantire agli Operai e Braccianti una possibilità di lavoro soddisfacendo la richiesta e non rifiutandola;
  • assicurare agli Allevatori e Possidenti di bestiame la continuità dell’esercizio di uso civico di pascolo, e quindi della loro attività economica, aumentando e non distogliendo superfici boschive pascolive.

Non pretendiamo di aver realizzato tutto e bene, ma certo nessuno potrà mai accusarci di non avere sempre costantemente, anche con sacrifici personali, cercato le soluzioni ritenute migliori.

E questa ricerca è stata sempre unitaria: i rapporti nella Amministrazione non andavano, sul piano della discussione, al di là di un sereno confronto di idee e di opinioni di tutti gli Amministratori; è stato da noi considerato con spiacevolezza l’abbandono della Amministrazione da parte dei Rappresentanti della minoranza, la presenza dei quali avrebbe potuto essere certamente utile alla collettività e di maggiore stimolo a meglio operare. E’ nostra convinzione che l’avvenire dell’Ente potrà essere garantito soltanto da coloro che considerano la Università quale Ente locale economico di interesse della popolazione rurale, che amano la terra perché la lavorano, la difendono perché da essa ritraggono con sacrificio i mezzi di sostentamento, la conservano perché patrimonio ricevuto dagli avi per trasmetterla alle novelle generazioni che pure, in questo mondo odierno di intenso sviluppo industriale e di ricerche di altri mondi spaziali, al ritrovano sempre come madre, generosa nutrice di tutte le popolazioni.

Sento profondo il dovere di ringraziare gli altri Amministratori che, con il sottoscritto e con vero entusiasmo, hanno diretto l’Università per quattro anni, anni veramente di duro sacrificio finanziario e di difficile equilibrio economico.

Una considerazione infine, se pur mi è consentita, di carattere personale: ho inteso, negli anni che ho presieduto l’Ente, di essere il Presidente non di questi o di quelli ma di tutti i cittadini del Paese. Non sono sicuro di esserci riuscito ma certo ho fatto quanto nelle mie possibilità per questo intento.

Come tale, come colui che costantemente perseguì l’obiettivo ambizioso di rappresentare tutta la collettività, al di fuori di ogni chiusura politica-sindacale-mentale e che si augura che chiunque subentrerà faccia altrettanto, desidererei se pur lo merito essere ricordato.

Manziana, 17 aprile 1967.

IL PRESIDENTE

Serafino Rossi

Situazione economico Finanziaria al momento dell’insediamento dell’Amministrazione

(al 15 aprile 1963)

Si è spesso detto e discusso, impropriamente, che l’Amministrazione ordinaria ebbe a sostituire con le elezioni del 31 marzo 1963 una straordinaria Amministrazione la quale lasciava in eredità, alla subentrante, una florida situazione economica finanziaria e ciò soltanto perché al momento la cassa dell’Ente presentava una eccedenza attiva di L. 9.587.521 come da “Verbale” di consegna.

Certamente la eccedenza di cassa era costituita temporaneamente dalla somma predetta la quale però non costituiva liquido disponibile da impiegarsi discrezionalmente in attività o in opere per la nuova Amministrazione, bensì, essendo inquadrata nel bilancio dell’esercizio, era già impegnata a fronteggiare le spese o uscite relative, per il pareggio del bilancio dell’anno. Nello stesso bilancio, e conseguenzialmente in quelli degli anni successivi figuravano impegni di spese poi fronteggiate e pagate per una consistenza di pari somma circa, determinate: dall’acquisto del trattore Fiat-60 apripista per L. 3.223.806 (3 annualità); dalle pretese di credito avanzate dal Consorzio Agrario Provinciale (per semi e concimi) per altre L. 4.294.585 come dalla sentenza esecutiva della Corte d’Appello di Roma dell’11 dicembre 1963; dai crediti dell’Ufficio Contributi Agricoli Unificati per contributi previdenziali del personale operaio per L. 600.000.

Riteniamo che l’acquisto  della macchina agricola, il versamento dei contributi unificati dovuti, siano operazioni sempre necessarie ed indispensabili per lo svolgimento di attività e lavori agricoli. Il pagamento dei crediti al Consorzio obbligatoriamente dovuti per l’esecutività del titolo giudiziario, ha trovato anche questa amministrazione di contrario avviso tanto che è pendente in Cassazione il ricorso relativo, con buone probabilità di esito favorevole, e quindi  con il rientro del denaro versato.

Viabilità Rurale

Particolare cura dell’Amministrazione è stata rivolta al settore della viabilità rurale nei Quarti e nei terreni assegnati a miglioria mediante le quotizzazioni effettuate ai sensi della legge in materia di usi civici. Fra le maggiori realizzazioni sono:

  • la strada interpoderale di Ponte Mariano costruita per una lunghezza di km. 0,800, con una spesa di L. 6.714.000, e con il contributo parziale dello Stato del 60%;
  • la strada interpoderale delle Petrischie costruita per una lunghezza di km. 1,635, con una spesa di L. 10.500.000, con il contributo della Amministrazione Provinciale di Roma.

Sono state rese temporaneamente transitabili con mezzi meccanici molte altre strade campestri nei Quarti e nelle zone già assegnate in quote ad Utenti (intendendosi però tali interventi quali opere di manutenzione stagionale per permettere il transito nel periodo estivo-autunnale).

CONTINUA…